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Flavescenza dorata della vite: sintomi, diffusione e gestione pratica
La flavescenza dorata è una delle criticità più complesse della viticoltura italiana. È causata da un fitoplasma trasmesso da Scaphoideus titanus e, una volta che la pianta è infetta, non esistono soluzioni curative. L’unico intervento possibile resta l’eliminazione delle viti colpite e il controllo del vettore.
La diffusione e l’inefficacia dei trattamenti standard
I sintomi non sono sempre immediati. Ingiallimenti o arrossamenti delle foglie, scarsa lignificazione dei tralci e calo produttivo compaiono spesso quando l’infezione è già in corso da tempo. Questo rende difficile intervenire in modo tempestivo basandosi solo sull’osservazione visiva.
Dal 2000 i trattamenti insetticidi contro il vettore sono obbligatori, ma l’esperienza sul campo mostra che non sempre sono sufficienti a contenere la diffusione. Il motivo è semplice: gli interventi non tengono conto della reale pressione del rischio, né delle differenze tra zone, annate e situazioni aziendali.
Per l’agronomo diventa quindi centrale capire quando e dove il rischio è più alto. La previsione, basata su dati climatici, storici e territoriali, permette di orientare il monitoraggio e di dare priorità agli appezzamenti più esposti.
La soluzione: prevenzione basata sul rischio con Tornatura
Tornatura nasce proprio per questo. La piattaforma integra modelli previsionali e informazioni geolocalizzate per aiutare il tecnico a valutare il rischio di flavescenza prima che i sintomi siano evidenti. In questo modo le decisioni non si basano solo sull’esperienza, ma anche sui dati.
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Pubblicato il 02.02.2026