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Flavescenza dorata: perché serve coordinamento sul territorio

La flavescenza dorata della vite non è un problema che riguarda una singola azienda. È una malattia che si diffonde su scala territoriale, attraverso il vettore e la mobilità delle coltivazioni.

Dalle risposte raccolte nel questionario emerge una criticità chiara: la gestione è spesso frammentata. Ogni azienda interviene in modo autonomo, con tempistiche e strategie diverse. Questo porta a risultati disomogenei e rende difficile contenere la diffusione.

Flavescenza dorata e territorio: perché l’azione individuale non basta

La flavescenza dorata si muove oltre i confini aziendali. Anche quando un’azienda applica correttamente i trattamenti obbligatori contro il vettore, il rischio resta elevato se nelle aree limitrofe non c’è la stessa attenzione.

Trattamenti non sincronizzati e mancanza di informazioni condivise riducono l’efficacia complessiva. La prevenzione della flavescenza della vite richiede una visione coordinata del territorio.

La gestione basata solo su segnalazioni locali non è sufficiente quando la pressione della malattia varia tra zone e stagioni.

Gestione della flavescenza in cooperativa: un ruolo strategico

Le cooperative e i consorzi hanno una posizione centrale nella gestione della flavescenza dorata sul territorio.
Possono:

  • coordinare tecnici e aziende

  • uniformare le indicazioni operative

  • monitorare la diffusione in modo più ampio

La gestione flavescenza cooperativa permette di superare l’approccio individuale e di lavorare su priorità territoriali condivise.

Per farlo servono strumenti che offrano una lettura aggregata del rischio, mantenendo la possibilità di analizzare il dettaglio del singolo appezzamento.

Flavescenza vite: prevenzione basata su dati e modelli previsionali

La prevenzione della flavescenza della vite non può basarsi solo sull’obbligo normativo di trattamento contro il vettore.
È necessario:

  • valutare la pressione territoriale

  • identificare le aree più esposte

  • programmare interventi in modo coerente tra aziende vicine

L’uso di dati aggregati e modelli previsionali consente di stimare il rischio su scala più ampia. Questo aiuta a pianificare azioni più coordinate e a ridurre la probabilità di nuove focolai.

Una mappa di rischio territoriale è uno strumento utile per stabilire priorità e organizzare il monitoraggio.

Come Tornatura supporta il coordinamento territoriale

Tornatura è progettata anche per un utilizzo a livello cooperativo o consortile.
La piattaforma consente di:

  • visualizzare mappe di rischio su più aziende

  • aggregare dati territoriali

  • individuare le aree con maggiore priorità

  • supportare decisioni condivise tra tecnici

In questo modo la gestione della flavescenza dorata passa da un insieme di azioni isolate a una strategia coordinata.

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Pubblicato il 14.02.2026